Le onde sismiche provenienti dal substrato rigido, percorrono i vari strati di terreno e trascinano nel proprio moto la struttura ed i pali di fondazione su cui è realizzata. A seguito del passaggio di queste onde, si generano delle deformazioni e quindi delle sollecitazioni di momento flettente di origine cinematica da aggiungere alle ben note sollecitazioni derivanti dalle forze di inerzia che si sviluppano nella sovrastruttura e trasmesse ai pali tramite la piastra di collegamento. I momenti flettenti cinematici risultano elevati in corrispondenza di forti contrasti di rigidezza tra due strati di terreno. Vengono forniti due metodi per il calcolo dei momenti cinematici all’interfaccia tra due strati di terreno.
Attenzione alla determinazione di questi valori, in quanto potrebbero risultare maggiori dei momenti valutati in testa al palo, tramite le classiche formule per pali soggetti a forze orizzontali e con i quali si progettano le armature della sezione trasversale.
Si ricorda che le Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni, al paragrafo 7.11.5.3.2 obbligano il progettista a valutare i momenti flettenti dovuti all’interazione cinematica per le costruzioni di classe d’uso III e IV, per sottosuoli di tipo D o peggiori, in siti a sismicità media o alta (ag > 0,25g) e in presenza di elevati contrasti di rigidezza al contatto fra strati contigui di terreno.